sabato 4 novembre 2023
sabato 21 ottobre 2023
martedì 28 febbraio 2023
La Relazione Associativa del Presidente di Avis Comunale Pianezza
RELAZIONE ASSOCIATIVA
21/2/2023
Cari Soci dell’AVIS Comunale di Pianezza,
vorremmo fare un punto su
quest’ultimo anno di gestione: viste le vicende attuali non abbiamo potuto
svolgere molte manifestazioni ma abbiamo continuato a seguire i nostri 797 donatori
che non ci hanno deluso.
L’aspetto più importante è
che nell’anno 2020 sono state fatte 1352
donazioni, nel 2021 le donazioni sono state 1290 e nel 2022 si sono
assestate a 1293. Per noi, questo è
un grande risultato, tenendo conto che il Covid ha impedito tante donazioni.
Un sentito ringraziamento va
a tutti i nostri donatori che continuano a sostenerci e a credere
nell’importanza del dono del sangue, ma vorremmo arrivare a superare le 1352 del 2020,
perché comunque le donazioni sono in calo e di sangue c’è sempre più bisogno,
sappiamo come gli ospedali siano in difficoltà; pertanto ci appelliamo ai soci
affinché ci aiutino a far proselitismo invitando parenti ed amici a diventare
donatori.
Fattore significativo è l’aumento in questi anni dei giovani nuovi donatori, cosa che fa ben sperare nel futuro della Sezione.
In primavera abbiamo
partecipato alla manifestazione per ricordare le vittime della mafia.
Abbiamo continuato ad
organizzare le donazioni degli allievi dell’Istituto Tecnico Agrario “G. Dalmasso”,
in collaborazione con il corpo docente e la Presidenza e numerose sono state le
prime adesioni.
Abbiamo partecipato altresì al progetto Zoran per la stagione teatrale allestita nelle varie sale del nostro Comune, alcuni membri del Direttivo hanno partecipato agli spettacoli teatrali per illustrare le nostre iniziative e promuovere il dono del sangue.
Il 14 giugno 2022, in
occasione della celebrazione della giornata Nazionale del donatore, abbiamo
inaugurato finalmente la nostra rotatoria con il coinvolgimento di tutta la
popolazione e degli allievi dell’Istituto Dalmasso e delle altre scuole
cittadine. È intervenuta alla manifestazione la banda musicale dell’Avis di
Torino e numerose consorelle e membri delle Avis sovraordinate hanno
partecipato all’evento. Partiti dalla nostra Sede, abbiamo sfilato per tutto il
paese, soffermandoci a posare un mazzo di fiori per ricordare sia i caduti
nelle guerre che i caduti sul lavoro, nonché al Cimitero per ricordare i tanti
Donatori che ci hanno lasciato. Abbiamo collocato la “Capsula del tempo” nel
cippo del monumento che contiene tutti gli scritti pervenuti dalle varie
associazioni e dai cittadini, detta capsula verrà aperta fra cento anni dai
nostri posteri che potranno così ricordarci nel futuro.
Il monumento, dopo i discorsi di rito, è stato inaugurato con la benedizione del Parroco Don Beppe, cui è seguito un rinfresco offerto a tutti i partecipanti.
In autunno abbiamo
partecipato alla manifestazione “Legalmente” per le vie del paese.
Continuano ad essere molto
seguiti la pagina Facebook e il Blog relativi alla Sezione, dove vengono
pubblicizzate le nostre attività.
Abbiamo contribuito con un
versamento di 300 euro all’Avis Nazionale per sostenere gli aiuti all’Ucraina.
È stato anche effettuato un
versamento di 300 euro a Telethon per sostenere la ricerca.
Anche quest’anno, come in
precedenza, abbiamo distribuito il pacco natalizio, dono sempre gradito ai
nostri soci.
Possiamo affermare che tutto
il Direttivo non si è risparmiato, e i membri si sono distinti per alacrità e
impegno.
Per ultimo ancora una considerazione e una richiesta: abbiamo bisogno di giovani nel Direttivo e invitiamo tutti coloro che hanno un po’ di tempo libero a partecipare e a condividere con noi idee e suggerimenti.
Con questa speranza auguriamo
buon lavoro per l’anno in corso con la certezza che proseguiremo con operosità,
assicurando che presto potremo nuovamente trovarci per festeggiare tutti
assieme.
Per il Direttivo
Il presidente Franco Pent
lunedì 21 novembre 2022
Qualche notizia: La nascita di AVIS
Fin dal primo momento i donatori di sangue furono sottoposti regolarmente ad accurati controlli sanitari, a tutela della salute propria e dei pazienti creando così i presupposti per una grande attività di prevenzione e di educazione sanitaria.
Alla fine degli anni ’50 nel nostro Paese i soci donatori di AVIS erano circa 100.000 ma con il passare degli anni è maturata una nuova cultura della donazione che ha sostituito agli ideali di eroismo, sacrificio e generosità caritatevole, lo spirito di consapevolezza dei bisogni di responsabilità, di coscienza civica e di partecipazione.
Oggi sono circa 1.200.000 i soci, distribuiti in più di 3.000 sedi sparse sul territorio, che offrono un contributo di circa 2 milioni di donazioni all’anno.
Donare è un gesto di solidarietà incondizionata che può salvare molte vite.
Appunti per il dono del sangue:
Il bisogno di sangue ed ecomocomponenti non si ferma mai
e per questo è importante dare il proprio contributo periodicamente.
Principi etici della donazione
1. Anonimato
L’identità del donatore e del ricevente sono gestite nel rispetto della privacy dagli operatori del Sistema trasfusionale e dalle associazioni di volontariato.
2. Responsabilità
La donazione del sangue è una scelta libera, consapevole e responsabile.
3. Volontariato
Il sangue e gli emocomponenti non possono essere fonte di profitto; il valore di una unità di sangue/emocomponente è fissato in base agli oneri sostenuti per la raccolta, la preparazione, la qualificazione e la distribuzione dei prodotti sanguigni.
4. Gratuità
La donazione del sangue è gratuita e non può essere remunerata in alcun modo. In Italia la donazione a pagamento è perseguibile per legge in base all’art. 22 della legge 219/2005.
5. Igiene
ll materiale utilizzato per ogni prelievo è sterile e monouso.
6. Qualità
Il rispetto delle buone pratiche e i numerosi controlli sui materiali utilizzati garantiscono la miglior qualità dei prodotti trasfusionali.
7. Periodicità
Il sangue di donatori periodici rappresenta una garanzia di affidabilità e sicurezza per il ricevente nonché certezza di approvvigionamenti. Il donatore periodico è controllato dal punto di vista medico, in quanto sottoposto ad accurate visite e attenti controlli sul sangue.
I consigli da seguire prima di donare il sangue
Bere molti liquidi già dal giorno prima della donazione, consiglia l’Avis: acqua, spremute e succhi di frutta (senza esagerare con gli zuccheri) sono l’ideale, mentre le bibite gasate devono essere consumate in misura limitata se non evitate del tutto.
Il sonno è importante per stare bene il giorno del prelievo e non sentirsi deboli e spossati. Riposare almeno 8 ore continuative è l’indicazione dell’Associazione dei Volontari Italiani Sangue.
Mangiare leggero: nelle 24 ore precedenti la donazione si consiglia di mangiare cibi con pochi grassi, evitare insaccati, salse pesanti (senape, ketchup e maionese), fritture di qualunque genere, frittate, dolci elaborati e altri cibi pesanti, nonché alcoolici. Inoltre, non bisogna fare un eccessivo uso di caffè e di altre bevande eccitanti ricche di caffeina. In genere non bisogna seguire una dieta particolare per donare il sangue, tuttavia una corretta alimentazione aiuta a mantenersi in buona salute.
Fare una colazione appropriata: nel giorno fissato per il prelievo, al mattino è consentita una leggera colazione che includa tè, caffè, acqua, succhi di frutta senza zucchero o poco dolci, fette biscottate, biscotti secchi, pane semplice, tutta la frutta tranne banane e fichi (troppo dolci). Banditi invece il latte, i latticini e tutti i derivati (yogurt compreso) per non alterare gli esami eseguiti contestualmente alla donazione. Si consiglia anche di non assumere alimenti a base di uova.
Le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale non devono sospenderne l’assunzione quotidiana.
Dopo la donazione è bene bere molti liquidi evitando ancora gli alcolici: questo permetterà all’organismo un rapido ed efficace reintegro.
Appena effettuato il prelievo viene generalmente offerto un ristoro per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort post donazione. Durante la giornata la persona che ha donato il sangue può in genere assumere qualunque tipo di alimento, tenendo però a mente che è consigliabile astenersi da quelli ad alto contenuto di grassi. Tutto ciò che è nutriente ma facilmente digeribile è da preferirsi. Sono consigliati minestre, zuppe, verdura di ogni genere e frutta perché favoriscono il recupero dei liquidi.
Un’alimentazione eccessiva induce l’organismo a richiamare una notevole quantità di sangue verso lo stomaco per favorire la digestione: questo potrebbe causare mal di testa, vertigini e nausea.
Cosa fare dopo la donazione: qualche suggerimento
Sconsigliato fumare dopo la donazione per evitare rischi di compensazione cardiocircolatoria, che possono portare a cali di pressione e svenimenti.
Dopo il prelievo si consiglia una giornata di riposo. Donare sangue è un impegno che si prende con se stessi e con altre persone ed è giusto dedicare uno spazio soltanto a questa attività. Astenersi dal lavoro o prendere un permesso di qualche ora aiuta a riposarsi e recuperare le forze al meglio per il resto della settimana. Evitare quindi sforzi fisici che richiedono un apporto energetico eccessivo e meglio non svolgere attività o hobby rischiosi.
Requisiti richiesti
Età
18-60
anni (per candidarsi a diventare donatori).
Chiunque
desideri donare
il sangue per
la prima volta dopo i 60 anni può essere accettato a discrezione del
medico responsabile della selezione. È possibile continuare a donare
fino al compimento del 65° anno d’età e fino al 70° anno previa
valutazione del proprio stato di salute.
Peso
Non
inferiore ai 50 kg.
Stato di salute
Buono.
Stile
di vita
Nessun
comportamento a rischio che possa compromettere la nostra salute e/o
quella di chi riceve il nostro sangue.
L’idoneità alla donazione del sangue viene stabilita da un medico mediante un colloquio, una valutazione clinica e una serie di esami di laboratorio previsti per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.
Criteri di sospensione alla donazione
Vaccinazioni
Anti: colera, difterite, epatite A, febbre delle montagne rocciose, influenza, pertosse, poliomielite (vaccino sottocute), tetano, tifo (vaccino sottocute), paratifo, rabbia (a scopo profilattico), papilloma virus, meningococco, pneumococco, vaccini desensibilizzanti (intramuscolo e per via orale). Sospensione per 2 giorni
Anti epatite B. Sospensione per 7 giorni
Anti: febbre gialla, morbillo, parotite, poliomielite (vaccino orale), rosolia, tubercolosi, tifo (vaccino orale). Sospensione per 1 mese
Anti COVID-19. Sospensione per 2 giorni se non si sono manifestati effetti collaterali. Sospensione di 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi in caso di effetti collaterali manifestati dopo la somministrazione del vaccino.
Cure odontoiatriche
Applicazione di ponte dentario, corona, otturazioni, cure da parte di odontoigienista (es. ablazione di tartaro). Sospensione per 2 giorni
Estrazioni dentarie, devitalizzazioni, impianto con perno sintetico. Sospensione per 7 giorni
Innesti ossei omologhi o autologhi. Sospensione per 4 mesi
Infezioni
Per alcune malattie infettive è prevista la sospensione permanente.
Dopo malattie infettive con o senza febbre (es. cistite, tonsillite, sindrome influenzale ecc.). Sospensione per 15 giorni dalla completa guarigione
Febbre. Sospensione per 15 giorni
Mononucleosi, toxoplasmosi e malattia da Citomegalovirus. Sospensione per 6 mesi
Febbre Dengue, malattia di Lyme. Sospensione per 1 anno
Brucellosi, osteomielite, febbre Q, tubercolosi in assenza di danno d’organo, malattia reumatica dopo la cessazione dei sintomi in assenza di cardiopatia cronica. Sospensione per 2 anni
Glomerulonefrite acuta. Sospensione per 5 anni
Farmaci
Per quanto riguarda la sospensione relativa all’assunzione di farmaci, il periodo di sospensione può variare (temporaneo e definitivo) a seconda del principio attivo del farmaco prescritto, della farmacocinetica e della malattia oggetto di cura.
Assunzione di antibiotici e antimicotici (per via endovenosa, intramuscolare o per bocca), antidiarroici, antivertiginosi. Sospensione per 15 giorni
Contatto con persone affette da patologie
Contatto con persone affette da malattie esantematiche. Sospensione per 1 mese
Contatto con persone affette da epatite virale acuta. Sospensione per 4 mesi
Viaggi
Patologie endemiche
Soggiorno in zone endemiche per la malattia della Febbre del Nilo (WNV - West Nile Virus). Sospensione per 1 mese
Soggiorno in zone endemiche per malattie tropicali e malaria. Sospensione per 6 mesi
Intervento chirurgico o esame invasivo
Esposizione a rischio di contrarre un’infezione trasmissibile con il sangue interventi chirurgici o esami invasivi
Intervento chirurgico minore (cisti sebacee, lipomi, nevi benigni, ecc). Sospensione per 1 settimana dalla completa guarigione clinica
Esame e/o interventi endoscopici (es. colonscopia, gastroscopia, artroscopia, laparoscopia ecc). Sospensione per 4 mesi
Interventi chirurgici maggiori (es. appendicectomia, tonsillectomia, ecc.) e biopsia prostatica. Sospensione per 4 mesi
Puntura da ago
Agopuntura (se non eseguita da professionisti qualificati con ago monouso). Sospensione per 4 mesi
Tatuaggio o piercing o foratura orecchie. Sospensione per 4 mesi
Contatto delle mucose con sangue o lesioni da ago. Sospensione per 4 mesi
Trasfusioni e trapianti
Trasfusione di sangue o di emocomponenti o somministrazione di emoderivati per esempio albumina, immunoglobuline, (la patologia che ha richiesto la trasfusione potrebbe controindicare la donazione permanentemente). Sospensione per 4 mesi
Trapianto di tessuti o cellule di origine umana (la patologia che ha richiesto il trapianto potrebbe controindicare la donazione permanentemente). Sospensione per 4 mesi
Tumori
Cancro in situ della cervice uterina o basocellulari con guarigione completa. Sospensione per 4 mesi
Gravidanza o aborto
Gravidanza o aborto. Sospensione per 6 mesi
Altro
Convivenza occasionale e/o prolungata abituale con soggetto, non partner sessuale, positivo per HBsAg e/o anti HCV. Sospensione per 4 mesi dalla fine della convivenza e/o dall’ultima esposizione (anche se il donatore è vaccinato per epatite B)
Comportamento sessuale a rischio: rapporti eterosessuali, omosessuali o bisessuali con partner occasionale, con soggetti tossicodipendenti, con partner nato o proveniente da paesi dove l’AIDS è una malattia diffusa. Sospensione per 4 mesi dall’ultima esposizione
Rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da epatite B e C, HIV. Sospensione per 4 mesi dall’ultima esposizione.
Assunzione occasionale di droghe leggere (marijuana, cannabis). Sospensione per 1 mese
Sospensione permanente
Alcolismo cronico.
Diabete in trattamento insulinico
Droghe maggiori: uso anche pregresso.
Gravi reazioni allergiche (shock anafilattico, edema della glottide).
Malattie cardiovascolari in atto o pregresse.
Malattie con danno d’organo o malattie autoimmunitarie (ad esclusione della malattia celiaca, purché il donatore segua una dieta priva di glutine).
Malattie del sistema nervoso centrale.
Comportamento sessuale: persone il cui comportamento attuale, abituale e reiterato (promiscuità, occasionalità, rapporti sessuali con scambio di droga o denaro) li espone ad alto rischio di contrarre malattie infettive trasmissibili con il sangue.
Malattie infettive: epatite virale B e C e ad eziologia ignota, sifilide, malaria, babesiosi, lebbra, leishmaniosi viscerale (Kala Azar), Tripanosoma Cruzi (M di Chagas), febbre Q cronica.
Positività per i test della sifilide (determinazione anti-Treponema P), AIDS (determinazione HIV Ag/Ab), epatite B (HBsAg), epatite C (anti-HCV).
Soggiorno in Gran Bretagna per un periodo complessivo superiore a 6 mesi dal 1980 al 1996, per diffusione di Encefalopatia Spongiforme
Trasmissibile (TSE) nei bovini (pertanto volgarmente definita malattia della mucca pazza), che venivano alimentati con farine provenienti da carcasse di animali infetti. Questa malattia neurologica è causata da prioni (proteine anomale) ancora non identificabili nell’uomo con test specifici.Svenimento o perdita di coscienza, tranne l’episodio che si verifica in età adulta dopo trauma cranico, o in corso di febbre elevata, vomito e/o diarrea profuse.
Tendenza anomala all’emorragia: persone con alterazioni congenite o acquisite della coagulazione del sangue.
Trapianto di cornea e/o della dura madre, uso di medicinali di origine umana utilizzati per difetti della crescita.
Trapianto d’organo.
Trasfusione con sangue prelevato in Gran Bretagna dal 1980 (vedi sopra).
Tumori maligni.
Uso non prescritto, anche pregresso, di sostanze stupefacenti, steroidi, ormoni a scopo di culturismo fisico (doping) per via intramuscolare, endovenosa o tramite altri strumenti in grado di trasmettere gravi malattie infettive.
giovedì 17 novembre 2022
Il sangue e gli emocomponenti
Il sangue e gli emocomponenti
Il
sangue è composto da una parte corpuscolata o cellulare (globuli rossi, globuli
bianchi, piastrine) che rappresenta circa il 45% del totale, e una liquida
chiamata plasma.
Parte
corpuscolata
Globuli
rossi
I globuli rossi (eritrociti o emazie) hanno principalmente la funzione di
trasportare, grazie a una proteina specializzata chiamata emoglobina,
l’ossigeno ai tessuti eliminando l’anidride carbonica. Sono costituiti per il 65%
di acqua e per il 35% di sostanze solide (95% di emoglobina e 5% di lipidi,
enzimi). Non posseggono il nucleo, sono plastici (per riuscire ad attraversare
i capillari) e sulla loro superficie sono presenti gli antigeni dei gruppi
sanguigni. I valori normali vanno da 4,2 a 6 milioni per millimetro cubo.
Globuli
bianchi
I globuli bianchi (o leucociti) hanno una funzione di difesa dell’organismo,
sia direttamente distruggendo le sostanze estranee penetrate nell’organismo sia
producendo anticorpi.
Sono divisi in granulociti (a loro volta suddivisi in neutrofili,
basofili ed eosinofili), linfociti e monociti. I valori normali
vanno da 4.000 a 10.000 per millimetro cubo.
Piastrine
La loro funzione è importante nella coagulazione del sangue e nei
processi riparativi e di cicatrizzazione; sono i più piccoli elementi del
sangue. I valori normali vanno da 150.000 a 400.000.
Parte
liquida
Plasma
Il plasma rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale
le cellule sanguigne possono circolare. Il plasma è costituito prevalentemente
da acqua (oltre il 90%), nella quale sono disciolte e veicolate molte sostanze
quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e
fattori della coagulazione.
Dal plasma donato si possono ottenere, mediante frazionamento industriale,
alcune sostante importantissime ai fini trasfusionali:
Albumina,
trasporta diverse componenti del sangue e sostanze nutritive. È una proteina
utilizzata nel trattamento di alcune malattie del fegato e dei reni (cirrosi,
nefrosi, ecc.), per la cura di stati patologici gravi come lo shock da ustioni,
da tra uma, ecc.
Immunoglobuline,
sostanze protettive o anticorpi che si sviluppano normalmente a contatto con
diversi agenti estranei all’organismo, o dopo vaccinazioni. Vengono utilizzate
in vari tipi di difetti immunologici o per patologie autoimmunitarie.
Fattori
della coagulazione (VIII e IX), fondamentali per i pazienti affetti da
emofilia A e B che hanno una carenza nel sangue di fattore VIII o IX. Negli
ultimi anni l’uso di questi preparati altamente purificati e assai efficaci ha
permesso una vita pressochè normale a chi soffre di emofilia.
Le funzioni del sangue
Il
sangue esercita numerose funzioni all’interno dell’organismo:
Respiratoria
(scambio ossigeno/anidride carbonica).
Nutritiva
(porta a tutte le cellule le sostanze nutrienti).
Escretrice
(raccoglie i rifiuti, che convoglia agli organi, destinati a eliminarli).
Termoregolatrice
(regola il calore).
Regola
l’equilibrio idrico e acido-basico (per mezzo del plasma).
Difesa
(trasporta i globuli bianchi e gli anticorpi).
Coagulante
(grazie all’azione delle piastrine e dei fattori plasmatici della
coagulazione).
Utilizzo del sangue
Oggi
gli emocomponenti e i plasmaderivati servono a salvare vite, allungarne la
durata e migliorarne la qualità. Il sangue è indispensabile:
nei
servizi di primo soccorso e di emergenza/urgenza;
in
molti interventi chirurgici e trapianti di organo e di midollo osseo;
nella
cura delle malattie oncologiche ed ematologiche;
in
varie forme di anemia cronica, immunodeficienze, emofilia.
Il
fabbisogno di emocomponenti non si verifica solamente in presenza di condizioni
o eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, o durante
interventi chirurgici ma anche nella cura di malattie gravi quali tumori,
leucemie, anemie croniche, trapianti di organi e tessuti.
Il sangue, con i suoi componenti, costituisce per molti ammalati un fattore
unico e insostituibile di sopravvivenza:
globuli
rossi per la cura di diversi tipi di anemia;
piastrine
per diverse malattie emorragiche;
plasma
quando vi siano state grosse variazioni quantitative dovute ad ustioni, tumori
del fegato, carenza dei fattori della coagulazione non diversamente
disponibili;
plasmaderivati
Fattore VIII e IX per l’emofilia A e B, immunoglobuline aspecifiche per alcune
malattie immunologiche, albumina per alcune patologie del fegato.
I farmaci plasmaderivati
In
Italia il sangue e tutti gli emocomponenti sono considerati un bene pubblico
tutelato dalla legge.
Il
plasma raccolto in Italia proviene da donazioni volontarie, periodiche,
responsabili, anonime e gratuite.
Esso
costituisce la materia prima per la produzione, attraverso processi di
separazione e frazionamento industriale, di medicinali plasmaderivati, alcuni
dei quali rappresentano veri e propri farmaci “salva-vita”.
Attualmente
l’Italia è ai primi posti in Europa per la quantità di plasma raccolta e
inviato alle aziende farmaceutiche autorizzate alla lavorazione industriale. La
titolarità della materia prima plasma, cosi come dei suoi derivati, è pubblica.
Le Regioni, singolarmente o in forme associate, conferiscono il plasma raccolto
dai Servizi Trasfusionali del proprio territorio alle aziende autorizzate alla
trasformazione industriale del plasma per la produzione di medicinali
plasmaderivati. Il contratto con le aziende, che operano come fornitori di
servizio, è considerato una modalità di “lavorazione per conto terzi” e si
configura come convenzione per la produzione di tali medicinali.
Come si conserva il sangue
Tipologie
di conservazione
Concentrati
di globuli rossi
Vengono conservati in appositi frigoriferi a una temperatura fra i +2°C e i
+6°C, per un massimo di 42 giorni a seconda della soluzione additiva presente
nella sacca. I globuli rossi possono essere conservati anche congelati a –60°C
per anni.
Concentrati
di globuli bianchi
Devono essere utilizzati entro poche ore dalla preparazione e comunque entro 24
ore.
Concentrati
di piastrine
Sono conservati a temperatura ambiente (+20-22°C) per un massimo di 5 giorni in
costante agitazione.
Plasma
Viene congelato rapidamente e, se conservato costantemente a temperatura
inferiore a –25°C, può essere conservato fino a 24 mesi.
Questi
dati non sono fissi, ma evolvono in base al progresso delle conoscenze
scientifiche e vengono di volta in volta stabiliti da Decreti Ministeriali
(quello vigente è il Decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015
recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e
degli emocomponenti”). Dall’analisi di questo processo di
conservazione particolarmente complesso e delicato emerge l’importanza che
riveste un uso razionale e programmato degli emocomponenti e dei
plasmaderivati, al fine di evitarne inutili sprechi.
Come diventare donatore di sangue con AVIS.
Come diventare donatore di sangue con AVIS.
Ti chiedi come diventare donatore di sangue e non sai come fare? Allora sei nel posto giusto: in questa pagina potrai trovare tutte le indicazioni e i requisiti per diventare donatore di sangue con AVIS
Se pensi che questa strada faccia per
te, scopri di più su come diventare donatore di sangue con AVIS.
I passi per diventare donatore di sangue AVIS
1° passo: DESIDERARE DI DIVENTARE
DONATORE DI SANGUE
Il primo passo per diventare
donatore di sangue è desiderare di farlo. Se sei capitato su questa
pagina, dunque, sei già a buon punto!
Probabilmente stavi cercando delle informazioni più dettagliate su come
diventare donatore, e noi siamo qui per fornirtele. Di certo saprai che risulta
un atto di grande generosità, ma forse non ne conosci a fondo l’intera portata.
Perché la donazione di sangue rappresenta letteralmente una terapia
salvavita in numerose circostanze:
in caso di eventi traumatici;
in caso di interventi chirurgici
programmati;
in caso di patologie croniche del
sangue;
per il superamento di stati critici
dovuti a malattie del sangue (leucemia) o degli effetti dovuti alle
chemioterapie anti-cancro.
Inoltre, il sangue prelevato
viene separato nelle sue componenti, ovvero globuli rossi, plasma e piastrine,
le quali potranno essere utilizzate rispettivamente per tre diversi beneficiari
di cui non conoscerai l’identità.
Dietro un gesto così semplice, anonimo e gratuito, si nasconde dunque un mondo:
se vuoi farne parte in qualità di donatore AVIS, non perderti gli altri
requisiti che elenchiamo qui sotto!
2° passo: ADOTTARE UNO STILE DI VITA
SANO
Come abbiamo accennato prima,
il secondo requisito per diventare donatore di sangue è l’adozione di
un corretto stile di vita: questo presuppone in primis un’alimentazione
salutare, così da agire per la prevenzione di malattie cardiovascolari. Se poi
ci si abbina anche una regolare attività fisica e l’astensione dal fumo, la tua
strada per diventare donatore di sangue è ancora più spianata!
Senza contare che ad ogni donazione vengono eseguite gratuitamente le
analisi, e, per il donatore periodico, vengono eseguiti ulteriori controlli e
visite mediche.
In breve, quando si diventa donatore di sangue, prendersi cura di se stessi è il modo migliore per prendersi cura degli altri.
3° passo: ESSERE IN POSSESSO DI REQUISITI SPECIFICI
Andando più nel dettaglio, vediamo quali sono i requisiti per poter donare il sangue:
peso corporeo non inferiore ai 50 chilogrammi;
pressione arteriosa: sistolica 110-180 mmHg;
polso 50/100 battiti/min, regolare;
L’atto della donazione del sangue è semplice di per sé, così come l’iter da seguire per poterlo fare concretamente: se vuoi diventare donatore di sangue con AVIS ti basterà venire in uno dei quattro centri trasfusionali convenzionati con la nostra Associazione, dove utilizziamo esclusivamente materiale sterile e monouso, a garanzia del donatore e del ricevente.
5° passo: DONARE IL
SANGUE, MA COME FUNZIONA ESATTAMENTE?
Ok, ci siamo, è
arrivata la giornata della donazione del sangue: innanzitutto la mattina
ti devi assicurare di fare una colazione leggera, evitando il latte e i
suoi derivati e cibi particolarmente grassi e pieni di zuccheri; inoltre,
ricordati di portare con te la tessera sanitaria e un documento
di identità valido (carta di identità, patente o passaporto).
Una volta arrivato
presso uno dei nostri centri trasfusionali o presso una delle nostre
autoemoteche, sarai seguito dallo staff di AVIS che ti assisterà nei diversi
passaggi, ovvero:
un eventuale esame emocromocitometrico;
misurazione della pressione e del valore dell’emoglobina;
È fatta, hai avuto
modo di diventare un donatore di sangue con AVIS, complimenti!
Specifichiamo anche
che il sangue donato viene rigenerato dall'organismo che recupera
tutti i fluidi persi nell'arco di 24 ore.
E come funziona se lavori?
Nessun problema: il giorno stesso della donazione il donatore dipendente, a sua
discrezione, potrà usufruire della giornata di riposo, (D.LGS n.219 del
21/10/2005) richiedendo il certificato al medico responsabile della
raccolta.




